giovedì, 22 Ottobre 2020

La sintesi dell’incontro con la stampa del presidente Stefano Amirante

Nell’incontro con la stampa avvenuto a Brenno Useria, sede scelta per gli allenamenti del Città di Varese per tutto il mese di settembre, il presidente Stefano Amirante – nel principio di trasparenza proprio del club fin dalla nascita dell’estate 2019 – ha illustrato le ultime novità e gli impegni futuri del sodalizio biancorosso.

Il primo punto affrontato è stato l’avvenuta trasformazione della società da ASD a SSD. Cambio di ragione sociale resosi necessario con l’approdo in Serie D e che ha portato alla nascita del Consiglio di Amministrazione che vede come componenti il presidente Stefano Amirante, il vice-presidente Stefano Pertile e Paolo Girardi, tesoriere del club e amministratore delegato della I&MI, società che durante la stagione provvederà ad acquisire le quote del Città di Varese.

Per quanto riguarda il capitolo strutture, nella giornata di lunedì 7 settembre è scaduto il bando indetto dal Comune di Varese per la concessione delle Bustecche e la casa del custode presso lo Stadio Ossola che sarà adibita a sede operativa del Città di Varese. «A comunicarmi la notizia che non erano arrivate proposte da altre società è stato direttamente il sindaco Davide Galimberti – ha rivelato il presidente Stefano Amirante – Un grazie a tutto l’apparato comunale che si è impegnato e all’Ufficio Sport. Questa mattina ho incontrato l’ingegner Longhi dell’assessorato allo sport del Comune di Varese e abbiamo messo le basi per il programma pratico riguardo la firma della convenzione». L’impegno del Città di Varese riguardo la riqualificazione delle Bustecche è importante e comporterà il rifacimento del campo in erba naturale, la ristrutturazione degli spogliatoi e la demolizione e ricostruzione della tribuna coperta di 262 posti per permettere ai tifosi di seguire le partite della Juniores Nazionale (dopo l’omologazione per le gare ufficiali) e gli allenamenti della prima squadra e della Juniores. I lavori, che dovrebbero essere ultimati entro 90 giorni dall’avvio, saranno completamente a carico del Città di Varese che, dalla sua, verserà due fideiussioni: una che verrà estinta al completamento dei lavori e l’altra a copertura dell’importo complessivo del canone decennale.

Nella convenzione è previsto anche il costo ad utilizzo dello Stadio “a gettone”: il Città di Varese corrisponderà all’ente proprietario dell’impianto una cifra per l’utilizzo della struttura nelle gare ufficiali e il gestore si occuperà di tutta la manutenzione, sia ordinaria che straordinaria. Per quanto riguarda gli spazi per i tifosi, durante le partite sarà aperta solo la tribuna che ha una capienza massima stimata in 1400 persone. Capienza che, in virtù delle norme anti-Covid, dovrebbe essere ridotta. La società, comunque, farà il possibile per avere il maggior numero di sostenitori allo stadio.

E proprio per permettere ai tifosi di assistere a una partita è stata organizzata per sabato 12 settembre l’amichevole in terra svizzera con il Paradiso, club militante in Prima Lega (l’equivalente della nostra Serie D). Per assistere alla gara, che avrà inizio alle 11:00, sarà necessaria l’autocertificazione da esibire all’ingresso e la rilevazione della temperatura: ammessi solamente 200 spettatori dall’Italia.

Ultimo aspetto trattato dal presidente Amirante sono stati i rapporti con le società del territorio, fondamentali anche in virtù dell’allestimento del settore giovanile nel prossimo futuro. Rapporti che saranno sempre improntati sulla correttezza, come quello con la Valceresio Arcisatese Audax riguardo il campo di allenamento di Brenno Useria. «Ad Arcisate abbiamo trovato la disponibilità delle persone e un campo davvero bello: questo avvicinamento è importante e magari non sarà solo per il campo. Noi comunque siamo aperti al dialogo con tutti», ha detto il presidente Amirante.

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